Il Movimento Femminile del Rugby Colorno

Lerici – agosto 2008

Idea, intuizione o un attimo di follia oppure tutti e tre? Sicuramente determinazione, voglia di mettersi – letteralmente – in gioco e tanta ma tanta passione. Sta di fatto che quel giorno, sotto uno dei tanti ombrelloni della spiaggia di Lerici, vengono gettate le basi di una delle squadre più forti della serie A femminile di rugby: le Furie Rosse oggi punto di riferimento per la nazionale e per il movimento femminile.

STAGIONE 2008/2009

I primi passi. Ivano Iemmi , Rugby Colorno da sempre e Alessandro Aimi, giocatore della prima squadra, presentano la loro candidatura come allenatori della femminile al CDA Rugby Colorno. Inizia la stagione con la Coppa Italia a 7, poche ragazze e Chiara Castellarin ,atleta fondamentale, che lascia il Colorno per inseguire il sogno nazionale con “Le Lupe “ di Piacenza, seria “A”. A Colorno il gruppo è consolidato e con 12 ragazze allenate e motivate riesce nell’impresa che nessuno avrebbe creduto possibile: vincere la Coppa Italia 2008/2009, prime nel campionato regionale, seconde nella finale nazionale.

STAGIONE 2009/2010

Una stagione entusiasmante che getta le basi per il futuro. Ivano Iemmi, Francesco Gozzi come assistente, 12 atlete a disposizione e una certezza: la Coppa Italia a 7 sta stretta. Arriva l’iscrizione al campionato a 15, grazie alla collaborazione con Le Lupe Piacenza e il contributo di atleti esperti in veste di allenatori come Flavio Tripodi e Michele Mordacci. Torna a Colorno anche Chiara Castellarin, atleta della nazionale. Ci si avvia verso un vero e proprio Movimento Femminile: Ivano Iemmi passa alla programmazione del settore femminile , alla creazione della Under 16 e alla progettualità per la squadra femminile di Serie A: Cristiano Zanini è il primo allenatore professionale che guiderà la squadra per due anni.

STAGIONE 2013/2014

Progetto Rugby Colorno Femminile. Il progetto prevede investimenti importanti sul settore tecnico per preparare le atlete a un livello più alto. Renato Conte, per la preparazione fisica, e Daniele Tebaldi, allenatore di quarto livello, fanno della Rugby Colorno la prima squadra Italiana femminile con un allenatore che viene da una nazionale maschile. I due anni di Tebaldi preparano al lavoro professionale delle atlete, e le collaborazioni con i Club di Noceto e J&J Boretto fanno si che la Rugby Colorno diventi un punto di riferimento per il territorio. Risultato: 3 atlete convocate nella nazionale maggiore oltre a diverse atlete convocate nelle varie selezioni di categoria.

STAGIONE 2015/2016

Nasce la squadra delle Furie Rosse. Arriva Cristian Prestera come capo allenatore e si crea uno staff tecnico degno di una nazionale con Stefano Varrella e Renato Conte, sostenuto dall’esperta Team Manager – Jennifer Bacchi. Cresce la collaborazione con i club di Cremona, Mantova e Calvisano. Alla rosa si aggiungono Maria Grazia Cioffi e una giovanissima Giada Franco a completare il team che porterà le ragazze di Colorno in 2 anni a conquistare due finali nazionali.

STAGIONE 2017/2018

Furie Rosse Campionesse d’Italia. È l’anno di uno splendido scudetto: Il brutto anatroccolo ha impiegato 10 anni per diventare un bellissimo cigno dal nome “Furie Rosse” e in questi anni 12 ragazze della Rugby Colorno hanno vestito la maglia azzurra facendo diventare questa squadra un punto di riferimento per l’allenatore della nazionale.

STAGIONE 2018/2019

Si disegna il futuro. Si rinnova lo staff tecnico con Nicola Liguori, Stefano Varrella, Davide Barbieri e Alessia Iemmi nel ruolo di Team Manager. Il 6 Nazioni femminile vede protagoniste ben 8 ragazze delle Furie Rosse: per tutto il club è un momento importante, di grande visibilità europea.

STAGIONE 2019/2020

Le Donne del Rugby Colorno Femminile. Arriva come capo allenatore Plinio Sciamanna, la squadra si rinnova, giovani donne crescono, si impegnano e sognano. Lo stop non aiuta lo sviluppo ma questa è la vita, la salute prima di tutto. Questa stagione così breve ha visto un episodio eccezionale per la società del Rugby Colorno: Silvia Turani, una delle atlete più rappresentative, convocata dalla squadra delle Barbarians Women, vestendo, da titolare, la maglia n°3. Convocazione ottenuta per doti sportive ma anche per fair play. Silvia entra nella storia in quanto è la prima atleta italiana ad avere questo riconoscimento. Per tutto il Rugby Colorno è stata la risposta di tanti anni di lavoro e di sacrifici.

RUGBY COLORNO FEMMINILE: LA VISIONE

Con l’arrivo di Nick Scott D.o.R. le “Furie Rosse” entrano a far parte della progettazione e della filosofia che oggi coinvolge tutte le squadre della Società Rugby Colorno con assoluta parità di genere. La visione internazionale del nostro sport ci ha riportato a valori antichi, probabilmente dimenticati per la troppa fretta di crescere. E’ un bellissimo ritorno ai valori fondatori del nostro sport ma con la professionalità e la competenza di persone che non aiutano solo gli atleti a diventare campioni ma soprattutto a diventare donne e uomini migliori. La competenza dei tecnici è fondamentale, ma la figura dell’atleta diventa centrale come persona. Per questo, nel nostro futuro, la formazione resta il valore su cui si poseranno le nostre basi. Vogliamo continuare a crescere le donne del Rugby che sapranno vivere intensamente i valori di questo nobile sport. Vogliamo formare una squadra di allenatori e, speriamo, allenatrici capaci di trasferire gioco, doti atletiche, visione e valori: vogliamo aprire le porte del Rugby Colorno a tutte quelle ragazze che hanno sogni e volontà di crescere, passione e determinazione. La visibilità ottenuta grazie alla Nazionale ha creato curiosità intorno al nostro Club. Oggi, con malcelato orgoglio, guardiamo le “nostre” ragazze vestire altre maglie in quelle nazioni – Francia e Inghilterra – dove il gioco del rugby ha un percepito diverso rispetto al nostro paese . A noi italiani – che non abbiamo nel DNA sportivo il rugby – resta la consapevolezza di aver avuto la possibilità e la capacità di trasmettere il gioco del rugby tanto da essere “guardati” da chi vive questo gioco ogni giorno. Nel 2008 il nostro sogno era “solo” di costruire una squadra di rugby a 15 femminile. Oggi, dopo 12 anni, uno scudetto, dopo aver visto le nostre ragazze in nazionale, Silvia indossare la maglia delle Barbarians Women e le nostre atlete allargare i loro orizzonti e scegliere di vivere nuove esperienze all’estero, il nostro obiettivo è di continuare a formare e a crescere donne e atlete preparate per vivere la squadra femminile a 15.

 

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