La nostra storia

2019 – 2020

Il debutto in TOP12

DAL 2019 ad Oggi: UNA NUOVA ERA

La prima stagione dell’HBS Colorno in Peroni Top12 si conclude anticipatamente con la conquista di una salvezza automatica ma comunque meritata. Dopo una partenza difficile, dove i ragazzi di Prestera e De Marigny pagano la poca abitudine a giocare a ritmi altissimi, la squadra cresce sia dal punto di vista tecnico che dell’atteggiamento. Partita dopo partita i Biancorossi si ambientano sempre meglio, vincendo contro Viadana, Lazio e Piacenza. Proprio quando la strada sembra tracciata, e lo dimostrano le grandi prestazioni contro Rovigo e Valorugby, il Covid-19 ferma la cavalcata dei Colornesi verso la salvezza, che arriva dunque a tavolino.

Mentre le Furie Rosse, certe di disputare i playoff con 3 giornate di anticipo, programmano un futuro incentrato sulle giovani e sulla loro crescita, nasce la squadra Cadetta del Rugby Colorno. Sono i leggendari “Barbari del Po” che, armati di grande entusiasmo e voglia di mettersi in gioco, cominciano la loro marcia dalla Serie C2. Alla guida di Riaan Mey e Paolo Bettati conquistano subito il popolo colornese, che in loro ritrova quello spirito di appartenza e quella voglia di fare gruppo di cui da tempo si avvertiva tanto bisogno.

Trionfo assoluto delle giovanili, con il Rugby Colorno che porta tutte le categorie ai vertici del movimento italiano. L’U18 di Pace e Tripodi conquista la promozione in Elite, mentre l’U16 di Mey e Bettati resta imbattuta dal primo match fino alla sospensione dei campionati. Nota di merito per le Juniores di Elisa Bonaldo, che vincono quattro tornei consecutivi nella categoria U16.

I tre mesi di quarantena sono tre mesi lunghi e complicati, che mettono a dura prova il carattere e la pazienza di tutti, costringendo tanti a sedere in panchina in attesa di un momento migliore. Il Rugby Colorno tuttavia non si arrende e decide di lottare coi suoi splendidi volontari. Il sostegno portato al territorio coinvolge svariate aziende, tra le quali il Conad di Colorno, La Beccheria di Parma, il Pub Vicolo Stretto e la Macelleria di Giorgio e Roberta. Il supporto organizzativo e le operazioni di consegna a domicilio vedono rendersi protagonisti una ventina di giocatori delle Seniores Colornesi, equamente spartiti tra Top12, Serie A Femminile e Serie C2. In aggiunta a tutto questo, tra Aprile e Giugno, la Club House “Al Travacon” fornisce oltre 2500 pasti ai reparti Covid-19 dell’Ospedale Maggiore di Parma. E’ il trionfo del valore diFamiglia“.

 

 

2016 – 2019

la conquista della top12

la conquista della top12

2018 – 2019: E’ l’anno della storia, la stagione in cui l’HBS Colorno conquista la strabiliante promozione nel massimo campionato italiano, ribattezzato Top12. I ragazzi di Cristian Prestera e Roland De Marigny, coadiuvati dal nuovo Director of Rugby Nick Scott, vincono il doppio confronto con L’U.R. Capitolina e fanno esplodere di gioia tutta Colorno. Il nuovo progetto imperniato su quei valori che sono famiglia, divertimento e rispetto ha cominciato a dare i suoi frutti a tutti i livelli.

Stagione difficile per la Serie A Femminile, che cade in semifinale sotto i colpi del Valsugana e deve vedersi scucire dal petto lo scudetto conquistato nella passata stagione. Per gli U18 il sogno della promozione diretta in “Elite” sfugge di un punto nella finale contro i Lyons Piacenza … A Settembre i ragazzi di Samuele Pace e Flavio Tripodi si giocheranno ai Barrage la loro seconda chance.

Annata da incorniciare per le giovanili del Rugby Colorno, con gli U16 di Nolli e Bettati che prima conquistano un posto in Elite e poi lo consolidano con un campionato stupefacente. Brillano le Juniores femminili tra tornei e concentramenti, mentre gli U12 di Michele Mordacci si aggiudicano 5 primi posti nei vari raggruppamenti.

Da brividi l’organizzazione allo stadio Lanfranchi di Parma del match del 6 Nazioni femminile Italia vs Irlanda, vinto dalla formazione di Di Giandomenico schierando in campo ben 8 Furie Rosse. Continuano nel frattempo le super iniziative dell’Associazione Onlus Sostegno Ovale, in particolare con la squadra speciale dei Bufali Rossi.

2017 – 2018: L‘HBS Colorno si presenta da favorita ai blocchi di partenza del Campionato di Serie A , ma manca la tanto agognata promozione in TOP12. Delusione da un lato per il terzo posto raggiunto nella fase a gironi e grandi speranze per il futuro dall’altro.

Stagione di successo, invece, per le favolose FURIE ROSSE che, prendendosi la rivincita sulle “Valsugirls” di Padova, portano a casa il primo scudetto nella storia del Rugby Colorno. Coach Prestera e tutto il club biancorosso possono finalmente esultare e chiedere simpaticamente scusa per il ritardo.

Obiettivo mancato di un soffio dai nostri U18, che non riescono a raggiungere la promozione in “Elite”, mentre continuano a regalare grandi emozioni e crescere le giovanili femminili. Il minirugby e le giovanili maschili sono garanzia di successo: tra esperienze all’estero e iniziative interne, il movimento continua a dimostrarsi in costante crescita. I Tornei U14 e U16 fanno registrare numeri da capogiro, con squadre provenienti da tutta Italia e Europa. Continuano con grande successo le iniziative di Sostegno Ovale Onlus (come ogni anno sono state assegnate le Borse di Studio in memoria di Filippo Cantoni)

2016 – 2017: La stagione dell’HBS parte molto bene. I ragazzi, allenati dal nuovo head coach Greg Sinclair, affiancato da Aldo Birchall, disputano una buona prima fase arrivando al primo posto con 39 punti. A passare sono il Rugby Colorno, il Junior Rugby Brescia e il Verona Rugby. Nella seconda fase i biancorossi non riescono nell’intento di raggiungere la semifinale e chiudono la stagione sportiva al terzo posto con 28 punti, solo uno in meno dei secondi classificati del Verona Rugby.

Le ragazze, allenate da Cristian Prestera, danno grosse soddisfazioni. Dopo aver disputato un girone perfetto, arrivando seconde con 68 punti, dietro soltanto al Valsugana Rugby Padova con 70 punti, si qualificano per il barrage contro il Rugby Bologna, che riescono a vincere per 104 a 0. È tempo di semifinali: la prima si disputa al campo “Pavesi” domenica 21 maggio e se la aggiudica il Colorno 51 a 7. La gara di ritorno, giocata a Frascati al campo “Rugby Cocciano” di Via Santa Croce, finisce 17 a 41 e Madia e compagne volano in finale scudetto per la prima volta nella storia. Ad attenderle le campionesse in carica del Valsugana, arrivate in finale grazie alla vittoria contro il Rugby Monza. Si conclude per 32 a 0 la finale scudetto al Pata Stadium di Calvisano, con le padovane che si proclamano campionesse d’Italia per la terza volta consecutiva.

Stagione non molto positiva per l’Arca di Gualerzi Under 18 allenata da Marco Falzone. Le giovanili femminili di Davide Barbieri e Irene Campanini crescono giorno dopo giorno. Alcune ragazze sono salite sul gradino più alto del podio alle selezioni regionali under 14 e under 16 organizzate sui campi del Firenze Rugby 1931. Bene anche l’under 14 di Paolo Bettati, che disputa anche un buon Torneo Superchallenge. Ottima stagione anche dell’under 16 di Fabrizio Nolli. I piccoli campioni del minirugby continuano a colorare i campi italiani.

Continuano con grande successo le iniziative di Sostegno Ovale Onlus. Da ricordare l’organizzazione da parte del Rugby Colorno della partita Italia – Francia del 12 marzo, valida per il 6 Nazioni Femminile 2017.

2010 – 2016

La storia recente

DAL 2010 Al 2016: LA STORIA RECENTE

2010: Viene presa la decisione di entrare a far parte del capitale della nuova squadra professionistica Aironi Rugby, partecipante al campionato Magners Celtic League. Il club biancorosso fonda insieme agli stessi soci di Aironi la squadra del GranDucato Parma Rugby, militante nel massimo campionato italiano, denominato Eccellenza (l’ex Super 10). Questo porta alla rinuncia al campionato di Serie A ed alla ripartenza del Rugby Colorno dal campionato di Serie B.

2010 – 2012: Si susseguono due belle stagioni in Serie B. Nel frattempo, col passare degli anni, il Rugby Colorno matura una particolare attenzione nei confronti del settore giovanile. Le compagini biancorosse conquistano la classifica generale dell’Emilia Romagna e quella delle categorie Under 8Under 10 Under 12, confermandosi costantemente ai vertici del rugby regionale. Motivo di grande orgoglio la conquista del primo posto nella categoria Under 14 e il terzo nella graduatoria generale, che hanno come risultato il primato assoluto nella provincia di Parma a livello giovanile.

2012 – 2013: Terminata l’esperienza del Gran Ducato Parma Rugby, il Rugby Colorno riparte con una formazione seniores nel campionato di Serie B composta in larga parte da giocatori promossi dalle Under 20 del territorio con l’obiettivo di conquistare la Serie A in tre anni. La squadra cresce partita dopo partita e al termine di una stagione fantastica centra al primo tentativo la promozione battendo nei play off il Gran Sasso Rugby, risultando l’unica delle formazioni promosse a vincere entrambe le sfide. Nella stessa stagione la formazione seniores femminile, al termine di una stagione che l’ha sempre vista occupare il vertice della classifica, ottiene il passaggio in Serie A1. Alla gioia delle ragazze si aggiunge quella dell’Under 20 che vive un’annata irripetibile: 16 successi consecutivi e accesso al girone Élite del campionato di categoria.

2013 – 14: Colorno centra il record di formazioni iscritte con l’istituzione della cadetta maschile, che prende parte al Campionato Regionale di Serie C. La seniores maschile, nell’anno del ritorno in Serie A1, parte col botto ma poi subisce cinque sconfitte consecutive a cavallo del giro di boa che precludono a capitan Da Lisca e compagni i sogni promozione.
Arriva una tranquilla salvezza per l’HBS Colorno nell’annata di lancio di molti giovani provenienti dal settore giovanile biancorosso. Settore giovanile che, nell’anno della tragica scomparsa di Filippo Cantoni (25 gennaio 2014), riesce a reagire e scrivere la storia del club con la prima finale nazionale conquistata dall’Under 18 Arca di Gualerzi (inchinatasi solo in finale alla Benetton Treviso).

Grandi riconoscimenti dal settore femminile con le ragazze della Maffei Colorno che chiudono imbattute il Girone 2 della Serie A, ma non riescono a centrare la finale scudetto subendo una sconfitta in semifinale dalle future campionesse d’Italia del Rugby Monza. Michela Sillari ed Irene Campanini portano i colori biancorossi al Sei Nazioni Femminile mentre il tallonatore dell’HBS Colorno Marco Silva guadagna convocazione e caps con la nazionale Under 20 guidata dal coach Alessandro Troncon.

2015 – 16: E’ una stagione dal sapore dolce-amaro per i colori biancorossi. L’HBS, guidata dai colornesi doc Michele Mordacci e Paolo Bettati, affiancati da Aldo Birchall, parte col piede giusto e compie una cavalcata straordinaria. La prima fase del Campionato Nazionale di Serie A, diviso secondo canoni territoriali in sei compagini per girone, viene dominata in lungo e in largo dal XV colornese che chiude la classifica al primo posto con 46 punti davanti al Cus Verona, fermo a 36. Passano i biancorossi e i veneti.
Nella seconda fase, sempre con sei squadre per girone, l’HBS è da applausi: primo posto con 37 punti. Dietro ancora il Cus Verona a 29. Scattano le semifinali. Da una parte Lyons Piacenza, secondo nel Girone 1, e HBS, primo nel Girone 2, dall’altra Pro Recco, primo nel Girone 2, e Cus Verona. La gara di andata si gioca allo stadio “Beltrametti” di Piacenza, i colornesi sono in difficoltà, la mischia bianconera è assoluta protagonista e finisce 27 a 3 per i padroni di casa. La gara di ritorno si gioca in una cornice fantastica con uno stadio “Maini” esaurito in ogni ordine di posto, brulicante di passione, coi sostenitori biancorossi scatenati che assistono a una partita meravigliosa. I locali si impongono per 29 a 6, ma non basta. Per un solo punto. Una beffa in piena regola.

Soddisfazione per l’Arca di Gualerzi Under 18 allenata da Marco Falzone che si aggiudica il Trofeo degli Appennini. Le ragazze allenate da Daniele Tebaldi e assistite da Ivano Iemmi si fanno onore nel Campionato Nazionale di Serie A dopo essere state inserite nel Girone 1, con le grandi realtà del rugby italiano. La semifinale sfugge di un niente. Le giovanili del settore femminile allenate da Francesco Messori Roncaglia crescono a vista d’occhio e la Under 16 gioca a Moletolo la fase finale: arriva il nono posto italiano. Bene anche la U16 maschile di Fabrizio Nolli, che mantiene la permanenza nel Girone Elite. A livello Minirugby l’Under 8 vola al Trofeo Topolino conquistando uno storico quinto posto.
I tre tornei dedicati ai settori giovanili suscitano grande successo, da registrare la partecipazione di squadre provenienti dal Sud Africa, Inghilterra e Galles al Colorno Tournament Internazionale Filippo Cantoni.

1994 – 2010

la crescita

IN SALITA FINO ALLA SERIE A

Nel 1994 si riparte con nuovo entusiasmo e rinnovata energia, allenatore è Matteo De Sensi e presidene Mario Padovani.

Il terzo decennio comincia con seri presupposti: la ripresa dell’attività seniores affidata a Matteo De Sensi per tre stagioni e la presidenza (durerà vent’anni) di Mario Padovani.
Le prime avvisaglie di un mutamento di rotta si hanno con la promozione in C1 del 1998 (allenatore May Leighton).
Nel 2001 nasce la sezione femminile.
Nel 2002 arriva la serie B e nel 2004 la storica promozione in serie A (allenatore Samuele Pace). Il Rugby Colorno è diventato grande.

1994 – 1998: La grande parabola del Rugby Colorno parte da qui, dalla Serie C2 rimessa in piedi dopo un lungo lavoro di ricostruzione.

1997 – 1998: Arriva finalmente la promozione in Serie C1

1998 – 2001: Nelle tre stagioni successive il Rugby Colorno prima mantiene facilmente la C1, poi retrocede nuovamente in C2 e l’anno successivo conquista una nuova promozione in C1.

2001 – 2002: La prima squadra colornese ottiene una rocambolesca promozione in Serie B, prima assegnatagli sul campo, poi sottrattagli quando ormai erano partiti i festeggiamenti (fu presentato dal Rho un video che costrinse tutti a rientrare in campo dopo la doccia per uno spareggio da disputare ai calci piazzati … spareggio poi perso da Colorno) e infine assegnatagli nuovamente tramite ripescaggio. Fu un chiaro segnale quello che mandarono gli dei del rugby, che non vollero lasciar fuori dal Campionato di Serie B la squadra dei record di Furio Spaggiari, autrice di 18 vittorie su 18 incontri disputati nel corso della stagione.

2002 – 2003: La Serie B si rivela davvero difficile e, al termine di una stagione traumatica, i biancorossi si piazzano all’ultimo posto. Il ripescaggio permette al Rugby Colorno di restare in Serie B.

2003 – 2004: E’ una delle stagioni migliori nella storia del Rugby Colorno, che vince il campionato di Serie B e si conquista la promozione in Serie A. Da qui fino al 2010 il tentativo di salire nuovamente di livello e raggiungere la promozione nel massimo campionato italiano di Rugby, sfumata diverse volte per un soffio.

1989-1995

LA CRISI

1989-1995: LA FASE DI DECLINO

1989 – 1993: Improvvisamente per la compagine biancorossa comincia una brutta fase di declino, che porta Colorno ad essere rappresentata da una sola categoria, l’Under 17. Il presidente Giorgio Vighi ha allora la meravigliosa intuizione di promuovere il rugby nelle scuole. Si tratta di un’idea davvero vincente, che permette di accendere l’interesse per la palla ovale su tutto il territorio e raccogliere nuove reclute pronte a mettersi in gioco per la causa biancorossa.

1976- 1989

il pionierismo

1976-1989: Dalla serie D alla C1

1976: Sull’onda dell’entusiasmo, viene allestita una nuova formazione che prende parte al campionato di SERIE D, raggiungendo le semifinali nazionali e successivamente la promozione in C2.

1976 – 1982: Sono gli anni della permanenza in Serie C2, contrassegnati dalla mancanza di risultati e dalle grandi lacune tecniche.

1982 – 1983: E’ la grande annata della promozione in Serie C1.

1983 – 1989La squadra di C1 si dimostra molto competitiva e lo si nota dai risultati che arrivano in campionato … Alla prima esperienza manchiamo di un soffio la promozione in Serie B, così come accade nel 1986 e nel 1988.

1975

La nascita

NEL 1975 NASCE IL RUGBY COLORNO

Paolo Pavesi riesce nell’impresa di aggregare un gruppo di giovani, esordienti ed inesperti del territorio, per formare la prima squadra della storia, che partecipa al campionato Under 19.

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