Profuma di storia l’aria che si respira oggi a Colorno, una storia bellissima, quella che i ragazzi dell’U19 biancorossa hanno scritto sabato sera a Calvisano, laureandosi per la primissima volta Campioni Italiani Juniores. Per il club di via Pertini si tratta del secondo scudetto dopo quello vinto dalle Furie Rosse nel 2017/18, col quale questo non ha nulla in comune, se non fosse per il condottiero: l’Head Coach Cristian Prestera.

A tal proposito credo che se Plinio il Giovane, poeta della Roma tardo-imperiale, fosse vissuto oggi a Colorno, avrebbe dedicato a Cristian il suo celebrativo “Panegirico”, invece di sprecarlo per il principe Traiano. Sissignori!! Ha vinto ancora il buon Prestera … Dopo la promozione in Top10 e il Tricolore con la Serie A Femminile, ora c’è anche il sigillo con la U19 nel suo personale palmares.

Ma cosa sarebbe un comandante senza un valoroso scudiero al suo fianco, un uomo che ben conosca Colorno e che abbia portato alto lo stendardo sul campo di battaglia … Samuele Pace signori miei, proprio lui che insieme a Flavio Tripodi questi guerrieri li ha guidati per anni nelle giovanili, preparando il terreno alla conquista finale.

E poi i soldati scelti, l’Achille della Bassa “Nico Guareschi e i suoi coraggiosi Mirmidoni, tre dei quali schierati lungo una terza linea di sfondamento, il ruolo adatto per i successori del possente Aiace: il “Pope Popescu, “El PastaCachan e “Il Maggiore Marcello. E chi se non i discendenti dello stratega Ulisse, il “CantoCantoni e il “CorraCorradi, a disegnare le linee d’attacco biancorosse, percorse a cavallo dai valorosi “FransuMey, “BautiMengoni e dal “Raptor Marani. E ancora, la prima linea difensiva, con la migliore espressione della falange oplitica dai tempi degli Spartani, l’insuperabile trio AscariNisicaBruzzi, posizionato a difendere le due torri centrali, il “MattoMattioli e il “RufiusRuffolo. Compito infine dell’estremo-vedetta, il “BolloBolognesi, tirare su il ponte levatoio e blindare il castello colornese, difeso internamente dal reparto di fanteria del “PioPiola.

Certo, i nomi di questi ragazzi non riempiranno i nostri libri di storia ma credetemi, quando tra una decina d’anni si siederanno in Club House a bersi una birra, tra un sorriso e una lacrima di nostalgia parleranno di questa avventura. Si guarderanno indietro, scherzando su quei primi allenamenti finiti a botte coi coetanei di Noceto, poi divenuti fratelli, dentro e fuori dal campo. E’ qui che sta la vera vittoria di questo meraviglioso gruppo, nell’essersi costruiti in casa un trionfo che vale doppio, un exploit che da un lato chiude un cerchio e dall’altro apre un nuovo ciclo, tutto da vivere.

Forza Colorno!!