Sarebbero 37 all’anagrafe per Daniele Goegan, TRENTASETTE anni suonati e il coraggio di un leone che, nonostante la criniera meno folta, non sembra aver alcuna intenzione di smettere di ruggire. Lo ha dimostrato sabato scorso, nel match contro Valorugby Emilia, quando al 70esimo minuto ha schiacciato in meta il pallone del provvisorio 14-25, riaprendo un match che sembrava ormai chiuso. Un’azione di potenza pura, con la quale il grande Googie, soprannome che da tempo lo accompagna, ha scardinato la difesa avversaria, gettandosi oltre la linea di meta come un orso su barattolo di miele. Poi quell’attimo, quell’istante in cui il guerriero, steso a terra con la palla tra le braccia, ha guardato verso l’alto, mandando forse un cenno agli dei, godendosi qualche secondo di meritata gloria. E infine il saluto alla telecamera, una dedica alla moglie Francesca e alla loro bimba Amelia, la meta migliore che Daniele abbia mai realizzato. In questa manciata di secondi c’è tutto Googie, ci sono 25 anni trascorsi sui campi e le sue 110 presenze in Biancorosso, ci sono le vittorie e le sconfitte di una carriera intera e soprattutto c’è lui come uomo, come compagno e come padre … INTRAMONTABILE DANIELE GOEGAN.

Per la cronaca, in questa stagione  “Googie” sta ricoprendo un triplo ruolo, che lo vede impegnato non solo come giocatore della prima squadra ma anche come assistente allenatore della Serie C e collaboratore all’interno dell’ufficio comunicazione biancorosso. “Non posso che ringraziare tantissimo il club per la fiducia riposta in me in tutti questi anni”, commenta Goegan. “Mi sono sempre sentito ben voluto come giocatore ed ora anche come collaboratore. Mi rimangono ancora pochi anni da giocare e sto cercando di godermi appieno ogni minuto in campo, prima del mio naturale passaggio ad altri ruoli … La meta di sabato, spero non l’ultima, la dedico alla mia famiglia”.

 

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