Fiabe animate, giochi a squadre, piccoli esperimenti e vere e proprie “magie” d’acqua” per ragionare su una risorsa non scontata: proprio a ridosso della giornata mondiale per la lotta alla siccità, promossa dall’ONU ogni anno il 17 giugno, si è aperta l’edizione 2024 dei Summer Open Days di EmiliAmbiente. Nei mesi di giugno e luglio gli educatori della società saranno presenti in 7 centri estivi nei Comuni di Colorno, Fidenza, Soragna San Secondo P.se e Salsomaggiore Terme, proponendo laboratori/giochi didattici da svolgere negli spazi all’aperto – con contenuti pensati su misura delle diverse fasce d’età – su temi come risparmio idrico, impronta idrica, ciclo idrogeologico, Servizio Idrico e sua gestione sostenibile: saranno circa 400 i ragazzi coinvolti in tutta l’estate.

Il “taglio del nastro” è avvenuto ieri al Summer Camp Rugby Colorno, alla presenza di Christian Stocchi e Marco Giorgi, rispettivamente Sindaco di Colorno e Direttore Generale di EmiliAmbiente: a far gli onori di casa c’erano invece Laura Guatelli, responsabile del centro estivo Rugby Colorno, e Michele Mordacci, Direttore Tecnico del Minirugby Colorno.

I Summer Open Days sono la “versione estiva” della Scuola dell’Acqua, il Laboratorio Didattico Permanente di EmiliAmbiente SpA sul tema della risorsa-acqua offerto gratuitamente alle scuole dal 2014; nell’anno scolastico appena concluso, alla sua decima edizione, il progetto ha  coinvolto oltre 3.100 ragazze e ragazzi dai 6 ai 18 anni in 11 Comuni del parmense.

“Un plusvalore del progetto – ha sottolineato il Sindaco Stocchi – è quello di rappresentare uno sforzo educativo congiunto. Per il Summer Open Days, ad esempio, la collaborazione di EmiliAmbiente non si esaurisce ai Comuni soci, ma si estende alle realtà del territorio che realizzano i centri estivi, come in questo caso il Rugby Colorno”. “Questo riflette la volontà della società di aprire il progetto al contributo e alla collaborazione del territorio, per farlo crescere – gli ha fatto eco il Direttore Giorgi – e fa parte dell’impegno per la creazione di una “Cultura dell’acqua”, inserito nel nostro Piano Industriale 2024-2029. Amministratori, tecnici, insegnanti, aziende, giovani generazioni, semplici cittadini: siamo tutti “Custodi dell’Acqua”, ognuno per propria parte, ma necessariamente insieme”.